li’, 22/01/1998

CIRCOLARE 181/98

OGGETTO: FINANZIARIA 1998 : IL CONTRIBUTO PREVIDENZIALE DEL 10 PER CENTO.

La legge 27.12.97 n. 449 di accompagnamento alla Finanziaria 1998 ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 1998, l’aumento del contributo previdenziale dovuto alla gestione separata dell’INPS dal 10 per cento al 12 per cento (art. 59, 16° comma). La modalità di calcolo è ‘segmentata’ in modo da arrivare in futuro ad un’aliquota contributiva che a regime sarà pari al 19%.

INCREMENTO DELL’ALIQUOTA CONTRIBUTIVA

L’aumento dell’aliquota è pari a 2 punti percentuale, di cui 0,5 punti percentuali sono relativi alla tutela per la maternità e gli assegni al nucleo familiare. Occorreva infatti prevedere una modalità di finanziamento di queste due ultime spese in quanto i relativi benefici sono fruibili anche dai soggetti iscritti alla gestione separata dell’INPS.

A partire dal 2000 viene inoltre previsto un ulteriore aumento di 0,5 punti percentuali, con decorrenza biennale, fino al raggiungimento dell’aliquota del 19%.

SOGGETTI INTERESSATI ALL’AUMENTO

L’aumento interessa esclusivamente i soggetti che non risultano iscritti ad altre forme obbligatorie.

Per meglio comprendere la portata della novità è utile ricordare quali sono le categorie di soggetti attualmente interessate alla disciplina del contributo previdenziale dovuto alla gestione separata dell’INPS e le diverse modalità di calcolo della base imponibile.

Tre sono le categorie interessate :

* i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 49, 2° comma, lettera a) del TUIR;

* i soggetti che esercitano in via abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, senza essere iscritti ad albi o elenchi professionali oppure iscritti ad albi o elenchi professionali che non hanno allo stato attuale una cassa previdenziale;

* gli incaricati alla vendita a domicilio.

Il calcolo del contributo previdenziale è diverso a seconda del soggetto interessato:

* Collaboratori coordinati e continuativi: il contributo è a carico del collaboratore per un terzo e del committente per i restanti due terzi e deve essere calcolato sulla stessa base imponibile determinata ai sensi dell’art. 50, 8° comma, TUIR (ridotta della deduzione forfettaria del 5% per gli importi fino a lire 100 milioni).

Obbligato al versamento del contributo è comunque il committente, il quale vi deve provvedere entro il giorno 20 del mese successivo a quello di erogazione del compenso.

Attenzione: con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 241/97, la scadenza dei versamenti passa dal giorno 20 al giorno 15 a partire dal mese di maggio.

* Professionisti privi di copertura previdenziale: la base imponibile è determinata con gli stessi criteri previsti ai fini IRPEF (differenza fra compensi percepiti e costi sostenuti). L’obbligo contributivo è a carico del professionista il quale ha la facoltà di addebitare ai committenti in via definitiva una percentuale pari al 4% dei corrispettivi lordi.

Il versamento del contributo segue la periodicità prevista per i pagamenti fiscali:

* due versamenti in acconto: il primo entro il 31 maggio, pari al 40% del contributo dovuto sui redditi che risultano dalla dichiarazione relativa all’anno precedente; il secondo entro il 30 novembre, per lo stesso importo di cui sopra;

* un versamento a saldo entro il 31 maggio di ogni anno.

Incaricati alla vendita a domicilio: per questi soggetti valgono le disposizioni previste per i titolari di rapporti di collaborazione, con l’unica eccezione relativa alla determinazione della base imponibile: il contributo del 10% si applica infatti sul 100% del compenso percepito, non ridotto della deduzione forfettaria del 5%.

SOGGETTI INVESTITI DALLA NOVITA’

Come anticipato, i soggetti interessati all’aumento dell’aliquota sono quelli che non risultano iscritti ad altra forma contributiva obbligatoria.

Vi rientrano ad esempio i soggetti esclusivamente titolari di rapporti di collaborazione o i lavoratori autonomi privi di cassa per l’attività professionale svolta.

Per i soggetti iscritti ad altra forma contributiva obbligatoria, invece, resta ferma la normativa previgente. Fra essi si possono comprendere il soggetto lavoratore dipendente titolare di un rapporto di collaborazione il quale, risultando già iscritto ad una forma contributiva obbligatoria (lavoro dipendente), resterà soggetto all’aliquota contributiva INPS del 10% per i redditi di collaborazione. Continuerà a versare il contributo nella misura del 10% il professionista iscritto ad una cassa previdenziale che esercita anche attività di collaborazione (esempio il medico che svolge attività di amministratore di società).

DECORRENZA DELL’AUMENTO

Le nuove disposizioni si applicano a partire dal 1° gennaio 1998. Per i compensi erogati nel mese di dicembre 1997 il contributo sarà versato dal sostituto entro il giorno 20 gennaio: l’aliquota da applicare sarà quella del 10%.

ESEMPLIFICAZIONI

1. Titolare di solo rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (insegnanti di corsi in lingua straniera) riceve in data 31 gennaio 1998 un compenso di lire 5.000.000 relativo alle prestazioni di gennaio.

La ricevuta sarà la seguente:

Compenso per la prestazione di insegnante

di lingue straniere                                                       L. 5.000.000

Ritenuta d’acconto 20% di 5.000.000 (L.449/97)                            L. 1.000.000

Quota previdenziale a carico

1/3 x 12% x 4.750.000 (5.000.000 - 5%)                                    L.    190.000

Netto a pagare                                                            L. 3.810.000

L’aggravio per il collaboratore è all’incirca pari a lire 32.000 (2% di lire 4.750.000).

2. Consulente informatico con partita IVA senza cassa riceve in data 31 gennaio 1998 il compenso di L. 5.000.000 relativo alle prestazioni del mese di gennaio.

La fattura sarà la seguente:

Compenso per la prestazione di gennaio                                   L. 5.000.000

Rivalsa previdenziale ex art. 1,

legge 662/96 - 4%                                                        L.    200.000

                                                                        L. 5.200.000

IVA 20% (su 5.200.000)                                                   L. 1.040.000

Totale fattura                                                          L. 6.240.000

Ritenuta d’acconto 20% (su L. 5.200.000)                                 L. 1.040.000

Netto a pagare                                                           L. 5.200.000

L’incremento dell’aliquota dovrebbe fare la sua prima comparsa in sede di versamento dell’acconto (maggio e novembre 1998); pertanto, mentre per il saldo da versare a maggio 1998 si utilizzerà l’aliquota del 10%, per gli acconti, laddove ricorrano i presupposti, occorrerà effettuare un ricalcolo mediante l’applicazione della nuova aliquota.

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.


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