li’, 03/02/1998

CIRCOLARE 186 /98

OGGETTO : FINANZIARIA 1998 - CHIUSURA PARTITE IVA INATTIVE.

La L. 449/97 (collegata alla finanziaria ‘98), tra i provvedimenti minori ha prorogato i termini per la chiusura agevolata delle partite IVA inattive.

La riapertura dei termini è caratterizzata da alcune modifiche alla disciplina sostanziale o alla procedura da seguire (anche di immediato interesse pratico) di seguito evidenziate.

 

LEGGE 449/97 - ART. 15

 

Questa possibilità è stata concessa, per la prima volta, dall’art.2-nonies del D.L.564/94 e consente ai titolari di partita IVA che non hanno svolto alcuna attività di chiudere la posizione IVA e di estinguere tutte le irregolarità connesse alla mancata presentazione della dichiarazione annuale IVA e della dichiarazione dei redditi (solo per quanto riguarda i redditi di impresa e/o di lavoro autonomo), con importi a zero.

L’effetto più interessante di questa agevolazione è quello di sanare la omessa presentazione della dichiarazione IVA e della dichiarazione dei redditi (relativamente al quadro E, F o G) che devono essere presentate anche in assenza di operazioni rilevanti ai fini IVA e in assenza di redditi da dichiarare; analogo effetto si produce relativamente al mancato pagamento della tassa di concessione governativa sulla partita IVA.

E’ allora chiaro che il titolare di una partita IVA - non esercitando alcuna attività - possa essere stato indotto a non presentare queste dichiarazioni; in altri casi il titolare della partita IVA erroneamente di avere presentato la dichiarazione di cessazione dell’attività e di non essere soggetto ai relativi obblighi.

L’attuale disposizione richiama, nella sostanza, quella varata nel 1994 i cui termini sono stati più volte prorogati.

L’effetto premiale si ottiene, come in passato, versando la soprattassa di lire 100.000; l’importo è onnicomprensivo ed assorbente e serve alla chiusura della partita IVA, anche se le omesse dichiarazioni riguardano più anni passati.

Rispetto alla precedente disciplina, in occasione della proroga al 30 settembre 1998, non è più necessario presentare una dichiarazione di variazione dati (AA7/6 o AA9/6) all’Ufficio IVA, essendo necessario e sufficiente il solo versamento dell’importo di lire 100.000; al riguardo si ricorda che dal 1° gennaio 1998 sono stati soppressi i servizi di cassa anche presso l’Ufficio IVA e che il versamento deve essere effettuato presso il concessionario della riscossione o presso una banca, utilizzano la delega per le imposte indirette ed indicando il codice tributo.

In base alla disposizione di riapertura l’Amministrazione finanziaria, entro il 30 giugno 1998, inviterà i contribuenti che risultano titolari di una partita IVA inattiva a regolarizzare la propria posizione utilizzando la disposizione agevolativa (ed evitando così l’irrogazione delle sanzioni piene).

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.


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