Lì, 29 novembre 1999

CIRCOLARE 236/99

OGGETTO: IL NUOVO REGIME IVA SUGLI SPETTACOLI E INTRATTENIMENTI

DLGS. N. 60 DEL 26/02/1999.

 

Dal 1° gennaio 2000 cambierà il trattamento IVA degli spettacoli, giochi e intrattenimenti. Inoltre, da tale data, è disposta l'abolizione dell'attuale imposta sugli spettacoli e l'introduzione dell'imposta sugli intrattenimenti. Saranno assoggettate oltre che all'IVA, anche alla nuova imposta soltanto le attività di intrattenimento da chiunque organizzate indicate nell'allegato A) del D.Lgs. n. 60/99, ossia:

  1. le esecuzioni musicali di qualsiasi genere, ad esclusione dei concerti musicali vocali e strumentali, e trattenimenti danzanti anche in discoteche e sale da ballo quando l'esecuzione di musica dal vivo sia di durata inferiore al 50% dell'orario complessivo di apertura al pubblico dell'esercizio;
  2. le utilizzazioni dei bigliardi, degli elettrogrammofoni, dei biliardini e di qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, a moneta o scheda, da divertimento o trattenimento, anche se automatico o semiautomatico, installati sia nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia in circoli o associazioni di qualunque specie; utilizzazione ludica di strumenti multimediali; gioco del bowling, noleggio go-kart;
  3. l'ingresso nelle sale da gioco o nei luoghi specificatamente riservati all'esercizio delle scommesse;
  4. l'esercizio del gioco nelle casa da gioco e negli altri luoghi a ciò destinati.

Quanto non compreso o non assimilato nella tabella rientrerà nel regime ordinario IVA, in base al nuovo art. 74 quater DPR 633/72. La conseguenza più rilevante sarà l'abolizione della doppia imposizione dell'attuale imposta sugli spettacoli e dell'IVA sulle manifestazioni spettacolistiche. Le attività spettacolistiche sono riepilogate nell'allegato B) del D. Lgs. n. 60/99, trasfuso nella nuova tabella C allegata al DPR n. 633/72, e comprendono:

  1. gli spettacoli cinematografici e misti di cinema e avanspettacolo, comunque e ovunque dati al pubblico anche se in circoli e sale private;
  2. gli spettacoli sportivi di ogni genere ovunque si svolgono;
  3. le esecuzioni musicali di qualsiasi genere esclusi i concerti vocali e strumentali, anche se effettuate in discoteche e sale da ballo qualora l'esecuzione di musica dal vivo sia di durata pari o superiore al 50% dell'orario complessivo di apertura al pubblico dell'esercizio; escluse quelle effettuate a mezzo elettrogrammofoni a gettone o a moneta o di apparecchiature similari a gettoni o a moneta; lezioni di ballo collettive, corsi mascherati e in costume, rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari;
  4. gli spettacoli teatrali di qualsiasi tipo compresi il balletto, le opere liriche, la prosa, l'operetta, la commedia musicale, la rivista, i concerti vocali e strumentali, le attività circensi e dello spettacolo viaggiante, gli spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti;
  5. le mostre e le fiere campionarie, le esposizioni scientifiche, artistiche industriali, le rassegne cinematografiche riconosciute con decreto del Ministero delle finanze e altre manifestazioni similari;
  6. le prestazioni di servizio fornite in locali aperti al pubblico mediante radiodiffusioni circolari, trasmesse in forma codificata; la diffusione radiotelevisiva, anche a domicilio, con accesso condizionato effettuata in forma digitale a mezzo di reti via cavo o via satellite.

Quanto sopra si può così riepilogare:

Imposta sugli intrattenimenti

IVA

Attività di intrattenimento e giochi (tariffa allegata al DPR n. 640/72)

SI

SI

(Regime forfettario art. 74, comma 6, DPR n. 633/72, salvo opzione per regime ordinario IVA)

Attività spettacolistiche (tabella C, DPR n. 633/72)

NO

SI

(Regime ordinario, salvo eccezioni per il regime forfettario art. 74 quater, comma 5, DPR n. 633/72)

Di seguito si prendono in considerazione gli effetti ai fini IVA della riforma dell'imposta sugli intrattenimenti a partire dal 01/01/2000.

 

ATTIVITA' DI INTRATTENIMENTO

 

Le innovazioni legislative non hanno introdotto sostanziali modifiche alla determinazione dell'imposta rispetto all'attuale regime previsto dall'art. 74, comma 5, DPR n. 633/72. Quindi:

Rispetto alla precedente formulazione l'art. 74, comma 5, DPR n. 633/72 (a partire dal 01/01/2000 diventerà art. 74, comma 6, DPR n. 633/72) presenta le seguenti novità:

 

Operazioni

Detrazione forfettizzata
dal 1° gennaio 2000

Fatturazione, Registrazione, Dichiarazione

Intrattenimento, giochi, altre attività

50%

NO

Sponsorizzazioni

10%

SI

Concessione, cessione di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica

1/3

SI

Prestazioni pubblicitarie

(*)

SI

* Le prestazioni pubblicitarie sono richiamate soltanto con riferimento all'obbligo di fatturazione, mentre nulla viene detto circa la misura della detrazione forfettizzata applicabile. Pertanto si potrebbe concludere che per tali prestazioni il legislatore abbia previsto di estendere a tali operazioni la detrazione forfettizzata del 50%, semprechè non sia possibile "assimilarle" alle sponsorizzazioni per le quali la detrazione forfettizzata è pari al 10%, oppure non sia possibile alcuna detrazione forfettizzata. Sul punto è necessario attendere un chiarimento ministeriale.

 

ATTIVITA' SPETTACOLISTICHE

 

L'art. 74 quater introdotto dall'art. 18, D.Lgs. n. 60/99, prevede dal 01/01/2000 che:

 

Tali soggetti determinano la base imponibile nella misura del 50% dell'ammontare complessivo dei corrispettivi riscossi, con totale indetraibilità dell'IVA sugli acquisti. Gli adempimenti contabili previsti per il regime speciale saranno oggetto di un apposito regolamento. E' concessa in ogni caso la possibilità di optare per il regime IVA ordinario, il quale è vincolante per almeno un quinquennio;

 

A tutte le altre attività spettacolistiche sarà applicata l'aliquota IVA ordinaria del 20%.

 

Il decreto legislativo di riforma ha inoltre introdotto all'art. 3 DPR n. 633/72 una ulteriore fattispecie di esclusione dal campo di applicazione dell'IVA. Infatti le attività spettacolistiche rese a soggetti in possesso di titoli di accesso gratuiti (biglietti) rilasciati dagli organizzatori delle manifestazioni (nel limite del 5% dei posti a sedere secondo la capienza del locale o del complesso sportivo), dal CONI, dall'UNIRE e dall'ACI o altri enti o associazioni a carattere nazionale, non costituiscono prestazioni di servizi rilevanti ai fini IVA.

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.

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