Lì,28 febbraio 2000

CIRCOLARE 250/00

OGGETTO: ASSOCIAZIONI NO PROFIT - ADEMPIMENTI I.V.A. DAL 1/1/2000.

Come già chiarito con nostre circolari n. 236/99 - 239/99 - 240/00 per le associazioni NO PROFIT che si avvalgono dell'opzione alla legge n. 398/91 il limite dei proventi per usufruire del regime agevolato è stato elevato a L. 360.000.000, mentre il coefficiente di redditività ai fini IRPEG, è stato ridotto dal 6% al 3%.

Con la presente si vogliono chiarire quali sono gli OBBLIGHI Documentali e Contabili ai fini I.V.A.

Le associazioni che usufruiscono della Legge n. 398/91, dal 1/1/2000, devono registrare l'ammontare dei corrispettivi riscossi nel mese nel registro di cui al D.M. 11/02/97 (Contribuenti MINIMI) preventivamente vidimato dall'ufficio delle Entrate.

La registrazione di tutti i corrispettivi del mese deve essere annotata entro il giorno 15 del mese successivo anche con un'unica registrazione.

Nel registro devono anche essere annotati distintamente gli altri proventi che non costituiscono ricavi imponibili (plusvalenze, liberalità, tessere sociali, ecc.).

Le associazioni dovranno effettuare il versamento I.V.A. trimestralmente entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento mediante delega di pagamento MOD. F24.

Per i proventi commerciali l'imposta si applica con le modalità di cui all'art. 74 sesto comma: è riconosciuta in genere la detrazione forfettaria del 50%; per le sponsorizzazioni è riconosciuta la detrazione forfettaria del 10%; per le cessioni e concessioni di diritti televisivi è riconosciuta la detrazione forfettaria di 1/3.

Le fatture d'acquisto devono essere conservate e numerate progressivamente per anno solare.

La fatturazione dei corrispettivi è obbligatoria solamente per le sponsorizzazioni, la pubblicità, i diritti televisivi e radiofonici.

Rimane in vigore l'esonero dall'obbligo di emissione di scontrini e ricevute fiscali e presentazione della dichiarazione annuale I.V.A.

Per le associazioni sportive dilettantistiche ed altri soggetti "promotori ed organizzatori" i pagamenti e gli incassi d'importo pari o superiore alle 100.000 devono avvenire esclusivamente a mezzo di:

Sono quindi esclusi gli assegni ordinari. Il pagamento di compensi o rimborsi effettuati dalle associazioni sportive in contanti, oltre la decadenza delle agevolazioni della legge n. 398/91 per l'associazione sportiva, concorre a formare il reddito IRPEF per il percipiente.

Quanto sopra è stato chiarito dalla guida n. 8 del Ministero delle Finanze e dal DPR. 30/12/99 n. 544 - G.U. n. 40 del 18/02/2000.

A disposizione per ulteriori informazioni.

Distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.

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