Lì, 5 marzo 2001

CIRCOLARE 286/01

OGGETTO: NUOVI CHIARIMENTI SUL REGIME DELLE COLLABORAZIONI

Con i recenti chiarimenti forniti dal Ministero delle finanze e dall'INPS iniziano a chiarirsi alcuni rilevanti aspetti applicativi della nuova disciplina di tassazione dei redditi di collaborazione coordinata e continuativa. In particolare saranno esaminati i casi di pagamento nel 2001 di compensi riferiti al 2000 e di determinazione della base imponibile contributiva e fiscale.

COMPENSI RELATIVI AL 2000 EROGATI NEL 2001

Ai compensi corrisposti nel corso del 2001, anche se inerenti a prestazioni rese nel 2000, va applicata la nuova disciplina di tassazione introdotta dall'art. 34 del Collegato alla Finanziaria 2000 per i redditi derivanti da collaborazioni coordinate e continuative.

La determinazione di tali redditi avviene dunque in base all'art. 48, TUIR e per l'imputazione temporale degli stessi va fatto riferimento al principio di cassa, secondo cui i compensi concorrono alla formazione del reddito imponibile nel periodo in cui sono incassati (nel caso in esame, nel 2001): è quanto emerge dalla risposta fornita nella C.M. 26/01/2001, n. 7/E al quesito 5.5.

Particolare attenzione va riservata ai compensi percepiti entro il 12 gennaio di ciascun anno per prestazioni relative all'anno precedente: in parziale deroga al principio di cassa, tali compensi confluiscono nel reddito dell'anno precedente (c.d. "principio di cassa allargato").

Nella citata C.M. n. 7/E è tuttavia esplicitamente previsto che i compensi erogati entro il 12 gennaio 2001 (primo anno di applicazione della nuova normativa), per collaborazioni svolte nel corso del 2000, formino reddito del 2001 e siano assoggettati alla nuova disciplina. Di conseguenza il citato principio di cassa allargato sarà applicabile per la prima volta ai compensi, riferiti al 2001, pagati entro il 12 gennaio 2002.

Ai fini del calcolo delle detrazioni spettanti, anche per i compensi di "competenza" 2000 pagati nel 2001, vanno considerati i valori stabiliti per l'anno 2001, rapportati però alla durata del periodo di lavoro intercorso nel 2000: ciò in virtù del fatto che "le detrazioni competono nell'anno in cui sono assoggettati a tassazione i redditi per i quali le stesse sono concesse" (C.M. 09/01/1998, n. 3).

Al riguardo va tenuto presente che il numero dei giorni presi a base per il calcolo delle detrazioni non può comunque essere mai superiore a 365 in un anno.

Esempio

In data 10 gennaio 2001 un Ente ha corrisposto ad un collaboratore il compenso relativo al mese di dicembre (L. 5.000.000 lordi). Per la corretta tassazione di tale somma dovrà essere fatto riferimento alla normativa dei redditi di lavoro dipendente, con attribuzione della detrazione per le spese di produzione del reddito di cui all'art. 13 TUIR, rapportata a 31 giorni, nella misura stabilita per il 2001 (L. 750.000 x 31/365 = L. 63.699).

Dei 31 giorni relativi al 2000 che hanno dato luogo a detrazioni nel 2001 dovrà comunque essere tenuto conto nel corso del 2001 in sede di calcolo delle detrazioni spettanti, che non potranno essere attribuite per un numero di giorni superiore a 365 (sempre che tale rapporto duri l'intero anno).

Si ritiene che, in base al principio di cassa, anche ai rimborsi spesa erogati, assieme ai relativi compensi, nel 2001, per prestazioni e trasferte effettuate nel 2000, siano applicabili le nuove regole di tassazione. Di conseguenza si dovrà fare riferimento al nuovo concetto di trasferta e pertanto sarà considerata tale quella effettuata al di fuori della sede di lavoro (allorché la stessa risulti stabilita o comunque determinabile) e non più dal domicilio del collaboratore: saranno quindi soggetti a tassazione, ad esempio, i rimborsi spesa per i viaggi effettuati dal collaboratore per raggiungere la sede dell'Ente, somme che in precedenza erano invece escluse dalla formazione del reddito del percettore.

DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE E PREVIDENZIALE

E' stato innanzitutto chiarito che il contributo 10-13% sulle collaborazioni coordinate e continuative è deducibile dal reddito del collaboratore per la quota a carico dello stesso.

Essendo il reddito imponibile del collaboratore determinato in base dell'art. 48, TUIR, esso va calcolato, analogamente a quanto previsto per i redditi di lavoro dipendente, al netto degli oneri previdenziali ed assistenziali versati dal committente o dal collaboratore in ottemperanza a disposizioni di legge, tra i quali rientra appunto la quota di contributo alla Gestione Separata a carico del collaboratore.

In base alle stesse argomentazioni il Ministero sostiene, nella citata circolare n. 7/E (quesito 5.8) che il premio INAIL, posto a carico dei lavoratori parasubordinati a seguito dell'emanazione del D.Lgs. n. 38/2000, non concorre a formare il reddito complessivo degli stessi, in quanto ha natura di contributo assistenziale.

Posto quindi che il reddito imponibile dei collaboratori coordinati e continuativi va determinato al netto del contributo INPS, è emerso il problema di determinare la base imponibile sulla quale calcolare il contributo previdenziale, dal momento che la stessa, per espressa previsione normativa (art. 2, comma 29, Legge n. 335/95), coincide con l'imponibile fiscale (e quindi andrebbe calcolata al netto del contributo stesso).

Imponibile previdenziale = Imponibile fiscale = Compenso lordo - 1/3 contr. INAIL - 1/3 contr. INPS

Da quanto sopra consegue che:

-          per determinare l'imponibile fiscale è necessario conoscere l'ammontare dei contributi INPS, ma, nel contempo,

-          i contributi INPS sono calcolati proprio sull'imponibile fiscale.

In considerazione dell'oggettiva difficoltà di calcolo dell'imponibile previdenziale derivante dalla modifica delle regole di determinazione dell'imponibile fiscale, l'INPS, in attesa di ottenere chiarimenti dal Ministero del Lavoro, ha diffuso le istruzioni operative in vista della prossima scadenza di versamento del 16 febbraio (Circolare n. 32 del 07/02/2001), autorizzando i committenti interessati a corrispondere "in via provvisoria e salvo eventuali conguagli, i contributi previdenziali sugli emolumenti erogati, determinati ai sensi dell'art. 48 del TUIR, al lordo della quota del contributo a carico del collaboratore".

L'Istituto di previdenza ha scelto pertanto di derogare provvisoriamente alla regola di equiparazione tra imponibile previdenziale e imponibile fiscale, disponendo che la contribuzione venga calcolata sul compenso lordo, maggiorato di tutte le altre somme eventualmente erogate (ad esempio, buoni pasto, trasferte, erogazioni liberali, ecc.) per l'ammontare delle stesse eccedente la franchigia di esenzione stabilita dall'art. 48, TUIR.

Esempio

Il compenso mensile lordo di un amministratore (non iscritto ad altra forma previdenziale) è pari a L. 6.000.000.

Per la corresponsione del compenso relativo a gennaio 2001, effettuata a febbraio 2001, il calcolo delle ritenute fiscali e contributive è svolto come segue:

-          contributo INPS  13% (L. 6.000.000 x 13% x 1/3)                               L.   260.000

-          premio INAIL a carico del collaboratore:                                             L.        5.000

-          imponibile fiscale (L. 6.000.000 - 260.000 - 5.000)                             L. 5.735.000

-          IRPEF lorda su L. 5.735.000                                                               L. 1.586.650 

calcolata come segue:

sul 1° scaglione di reddito (ragguagliato a mese):  L. 1.666.667 x 18%  =  L. 300.000

sul 2° scaglione di reddito (ragguagliato a mese):  L.    833.333 x 24%  =  L. 200.000

sul 3° scaglione di reddito (ragguagliato a mese):  L. 2.500.000 x 32%  =  L. 800.000

sul 4° scaglione di reddito (ragguagliato a mese):  L.    735.000 x 39%  =  L. 286.650

IRPEF LORDA L. 1.586.650

-          detrazioni per lavoro dipendente (L. 550.000 x 31/365)                      L.     46.712

-          detrazioni per coniuge a carico (L. 889.552/12)                                  L.      74.129

-          IRPEF netta (L. 1.586.650 - 43.712 - 74.129)                                      L. 1.465.809

Il versamento delle ritenute d'imposta e contributive dovrà essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di erogazione del compenso (nell'esempio, entro il 16/03), utilizzando i seguenti codici tributo del modello F24:

-          1017  per le ritenute d'imposta;

-          CXX   per le ritenute contributive.

Nel caso in cui un soggetto intrattenga contemporaneamente rapporti di collaborazione con più di un committente, si pone il problema di chi tra questi sia tenuto a procedere al computo delle detrazioni spettanti.

Sul punto si ritiene che le detrazioni d'imposta spettanti possano essere attribuite da parte del sostituto al quale il collaboratore abbia provveduto a presentare l'apposita dichiarazione di cui all'art. 23, comma 2, DPR n. 600/73.

ADDIZIONALI ALL'IRPEF

Le addizionali (regionale e comunale, ove deliberata) all'IRPEF devono essere applicate ai redditi da collaborazione coordinata e continuativa seguendo le modalità già previste per i redditi di lavoro dipendente (C.M. n. 7/E, quesito 5.9). Pertanto esse saranno determinate dal sostituto all'atto di effettuazione, al termine del periodo d'imposta, delle operazioni di conguaglio e saranno trattenute in unica soluzione ovvero in un numero massimo di 11 rate, a partire dal periodo di paga successivo a quello di effettuazione del conguaglio ed entro il compenso corrisposto a novembre.

Nell'ipotesi di cessazione del rapporto di collaborazione con conseguente pagamento di un unico compenso, le trattenute a titolo di addizionali all'IRPEF dovranno essere operate interamente su tale compenso.

 A disposizione per ogni chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI-REV SRL

 

 

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