Lì, 16 maggio 2001

CIRCOLARE 294/01

OGGETTO: I COMPENSI PER L'ESERCIZIO "DIRETTO" DI ATTIVITA' SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ART. 37, LEGGE 21.12.2000, N. 342; C.M. 16.12.2000, N. 207/E; R.M. 26.3.2001, N. 34 E 29.3.2001, N. 37)

Rispondendo ad un'istanza del Coni, l'Amministrazione finanziaria ha precisato in quali casi è applicabile il nuovo trattamento agevolato, riservato alle somme di cui all'art. 81, comma 1, lett. m), TUIR, corrisposte per l'esercito "diretto" di attività sportive dilettantistiche, confermandone l'esclusione per i compensi erogati a fronte di attività amministrative o gestionali.

A seguito delle modifiche dispositive dall'art. 37, Legge n. 342/2000, in vigore dal 10.12.2000 (ma con decorrenza 01.01.2000), "le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi e i compensi erogati nell'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal Coni, dalle Federazioni sportive nazionali, dall'Unione nazionale per l'incremento delle razze equine (Unire), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto" rientrano tra i redditi diversi di cui all'art. 81, comma 1, lett. m), TUIR.

Ad essi è riservato lo speciale trattamento previsto dall'art. 83, comma 2, TUIR, ossia:

·      fino a L. 10.000.000 per anno sono esclusi da tassazione;

·      gli ulteriori L. 40.000.000 sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta;

·      sulle somme eccedenti l'importo complessivo di L. 50.000.000 è operata una ritenuta a titolo d'acconto.

La misura della ritenuta è quella fissata per il primo scaglione di reddito (18%), maggiorata delle addizionali di compartecipazione all'IRPEF (addizionale regionale pari allo 0.9% e addizionale comunale, se deliberata).

Non concorrono alla formazione dell'imponibile i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all'alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di trasferte effettuate fuori dal territorio comunale.

COMPENSI CHE POSSONO USUFRUIRE DEL REGIME AGEVOLATO

Sull'applicabilità del regime fiscale descritto limitatamente alle somme erogate nell'esercizio diretto di attività sportiva, il Ministero aveva già affermato (C.M. 16.11.2000, n. 207/E) l'esclusione dallo stesso per i compensi riferiti ad attività amministrative e di gestione.

In tale occasione, tuttavia, non era stata fornita una definizione precisa delle attività esercitate nell'ambito delle associazioni sportive dilettantistiche, considerate "direttamente" sportive e pertanto assoggettabili al disposto dell'art. 81, TUIR.

L'Agenzia delle Entrate, in risposta ad una specifica istanza del CONI, con la Risoluzione n. 34 del 26.3.2001 ha affermato che "con l'espressione esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche si è voluto ricondurre nel regime agevolativo i compensi corrisposti ai soggetti che partecipano direttamente alla realizzazione della manifestazione sportiva a carattere dilettantistico".

Si tratta in altri termini di coloro le cui prestazioni sono "funzionali" alla manifestazione stessa e ne rendono possibile la realizzazione, anche se mediante funzioni di sola rappresentanza dell'associazione.

Sono quindi esplicitamente ammesse ad usufruire del regime agevolato le somme erogate:

·      agli atleti dilettanti;

·      agli allenatori;

·      ai giudici di gara;

·      ai commissari speciali che durante le gare o manifestazioni dilettantistiche devono visionare o giudicare l'operato degli arbitri;

·      ai dirigenti dell'associazione presenti alla manifestazione al fine di consentirne il regolare svolgimento.  Le somme erogate a tali soggetti, non legati all'associazione da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, si sostanziano solitamente in indennità di trasferta o rimborsi di spesa.

Come chiarito nella citata Risoluzione, l'ammissione al trattamento agevolativo ex art. 83, TUIR è subordinata alla sussistenza dei seguenti due requisiti:

·      "soggettivo": deve trattarsi di uno dei soggetti sopra menzionati;

·      "oggettivo": la manifestazione deve avere natura "dilettantistica".

Di conseguenza, non possono beneficiare del trattamento agevolativo in esame, ad esempio:

1.    l'arbitro dilettante in relazione ai compensi connessi con la "direzione" di una gara professionale (mancanza del presupposto oggettivo);

2.    l'atleta professionista impegnato in una gara dilettantistica (mancanza del presupposto oggettivo)

Nella predetta Risoluzione n. 34, l'Amministrazione finanziaria ha confermato che il beneficio non può essere esteso ai soggetti che all'interno dell'associazione sportiva dilettantistica svolgono mera attività amministrativa.

MODALITA' DI VERSAMENTO DELLE RITENUTE

Il versamento delle ritenute operate sulle somme in esame, sia a titolo d'imposta che a titolo d'acconto, è effettuato mediante il mod. F24, utilizzando, conformemente a quanto affermato nella Risoluzione n. 37/E del 29.3.2001, il codice tributo "1041", la cui denominazione è stata modificata in "ritenute su redditi da utilizzazione di marchi e opere dell'ingegno e redditi erogati nell'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche di cui all'art.81, comma 1, lett. m) del TUIR".

Per il versamento delle ritenute relative all'addizionale regionale va utilizzato il codice tributo 3802, mentre in relazione all'addizionale comunale va indicato il codice tributo 3816.

A disposizione per ogni chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI-REV SRL

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