Lì, 02 maggio 2003

CIRCOLARE 365/03

OGGETTO: NOVITA’ PER LE ASSOCIAZIONE SPORTIVE DILETTANTISTICHE; CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE 21/E DEL 22/04/2003.

Con la circolare 21/E del 22/04/2003 dell’Agenzia delle Entrate arrivano i primi chiarimenti relativi alle novità per le associazione che svolgono attività sportive dilettantistiche, introdotte dall’articolo della Finanziaria 2003.

In particolare, la circolare tratta tre macro-argomenti che verranno qui di seguito brevemente esaminati e commentati:

1.      agevolazioni fiscali;

2.      requisiti soggettivi degli operatori dello sport di base;

3.      regime dei compensi corrisposti agli atleti dilettanti.

1. In tema di agevolazioni fiscali la Finanziaria 2003 ha introdotto la non poco rilevante novità relativamente al regime forfettario della Legge 398/1991, applicabile anche alle società sportive di capitali. La circolare precisa, relativamente a questo punto, che il forfait sia possibile applicarlo solo per le società costituite dal 01/01/2003.

Per le società sportive di capitali, quindi, sarà possibile applicare la legge 398/1991 con l’agevolazione sia in termini di imposte dirette (base imponibile 3% dei ricavi e eventuali plusvalenze patrimoniali), sia in termini di imposte indirette (forfetizzazione dell’IVA da versare, applicando i coefficienti indicati all’articolo 74, comma 6, del DPR 633/1972). Nell’imponibile fiscale confluiranno, quindi, i proventi derivanti dalle attività commerciali connesse agli scopi istituzionali e le eventuali raccolte occasionali di fondi.

Ancora relativamente al regime fiscale applicabile alle società sportive di capitali, la circolare precisa che da un lato queste sono qualificate come soggetti di natura commerciale e dall’altro è loro applicabile l’agevolazione contenuta nell’articolo 111, comma 3, del TUIR; questa norma permette di considerare non fiscalmente rilevanti i corrispettivi specifici versati dagli associati a favore delle associazioni di appartenenza.

Relativamente, però, al regime IVA applicabile, non viene chiarito dalla circolare quale sia quello applicabile, visto che anche ai fini dell’IVA è prevista una disposizione di contenuto analogo a quanto disposto dall’articolo 111, comma 3.

2. Affinché le agevolazioni fiscali possano essere applicabili, le società in questione devono recepire all’interno del loro statuto le clausole previste dall’articolo 111 del TUIR inerenti gli enti associativi.

Commentiamo brevemente un fatto singolare che nasce dalla struttura tipica delle società di capitali: infatti l’articolo 111 impone il principio democratico secondo cui ogni socio ha diritto ad un solo voto,  cosa che nelle società di capitali è assolutamente incompatibile per il discorso di corrispondenza di quote o azioni in possesso e potere di voto in assemblea.

3. L’articolo 90 della Finanziaria 2003 ha introdotto delle novità anche relativamente al regime dei compensi agli atleti dilettanti (ex articolo 81, c.1, lett. m), del TUIR). A questo proposito, a partire dal 01/01/2003, questa fattispecie è estesa alle co.co.co. che hanno carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale e che siano rese a favore di società o associazioni sportive dilettantistiche. Questi rapporti, ribadisce la circolare 21/E, devono avere alcune caratteristiche quali: continuità nel tempo, coordinazione e inserimento del collaboratore nell’organizzazione economica del committente, assenza del vincolo di subordinazione.

La circolare in seguito si occupa del trattamento fiscale delle somme erogate agli sportivi dilettanti, evidenziando che dal 2003:

-          fino a 7.500,00 Euro i compensi sono esclusi dalla formazione del reddito;

-          oltre 7.500,00 Euro e fino a 28.158,28 Euro sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (aliquota Irpef 23%);

-          oltre i 28.158,28 Euro sono soggetti a ritenuta d’acconto a titolo d’acconto (aliquota Irpef 23%).

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.   

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