Lì, 14 luglio 2003

CIRCOLARE 370/’03

OGGETTO:IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI 

                  DICHIARAZIONI/DENUNCE DI VARIAZ. ICI

DECRETO MINISTERO ECONOMIA E FINANZE  15 Aprile 2003 (G.U. n. 93 del 22/04/'03)

 La Dichiarazione o denuncia di variazione deve essere presentata negli stessi termini previsti per la dichiarazione dei redditi.

Quindi, anche per quest’anno la scadenza, è sdoppiata:

Þ    per i contribuenti che hanno consegnato la dichiarazione dei redditi in banca o posta, la dichiarazione/ denuncia di variazione I.C.I.  va presentata entro il 31/7/2003;

Þ    per i contribuenti che si avvalgono invece della trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi, la dichiarazione/ denuncia di variazione I.C.I. va presentata entro il 31/10/2003;

Per i soggetti IRPEG con esercizio non coincidente con l’anno solare, la scadenza è quella relativa alla dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta che comprende il 31 dicembre 2002.

Termini della presentazione della comunicazione:

Per i Comuni che hanno modificato il procedimento di accertamento I.C.I. ai sensi del D.Lgs.446/97, art.59, c.1, lettera 1 con regolamento adottato dal Consiglio Comunale per l'anno 2002, dal 2002 comincia l'esonero per il contribuente dalla presentazione della Dichiarazione/Denuncia di Variazione I.C.I e la stessa è sostituita dall'obbligo della presentazione della comunicazione con la “sola individuazione dell'unità immobiliare interessata”.

Il termine di scadenza della comunicazione di acquisti, cessazioni o modificazioni della soggettività passiva è stabilito dai singoli Regolamenti Comunali.

NOVITA' NORMATIVE - RISOLUZIONE N. 4 del 3 GIUGNO 2003

Le novità sono concentrate sopratutto sul modello di dichiarazione/denuncia di variazione I.C.I.  e si desumono dalla lettura dai nuovi  quadri descrittivi degli immobili:

Þ    Non c’è più il riquadro denominato “partita catastale terreni”, perché la partita non è più riportata nei certificati rilasciati dall’Agenzia del Territorio.

Þ    La denominazione “dati identificativi catastali fabbricati” è stata sostituita con  “dati identificativi catastali immobili”; in questo riquadro, quindi, vanno riportati sia i riferimenti catastali dei fabbricati, sia quelli dei terreni.

Þ    L’indicazione del numero è sostituito dalla particella che diventa il dato minimo per l’individuazione degli immobili.

Þ    Inoltre, sono stati aggiunti altri due quadri individuati come “categoria/qualità” e “classe”.

Visto,  però, che queste novità attualmente sono in contrasto con la realtà dei terreni italiani, caratterizzati da un’estrema parcellizzazione, gli Enti devono tenere presente che:

§         Qualora il contribuente non sia in possesso dei dati catastali aggiornati potrà indicare in luogo della particella “il numero”, elemento conosciuto anche in precedenza

§         Ove il terreno sia composto da varie particelle, è possibile evitare di compilare tanti riquadri quante sono le relative particelle, poiché il dettaglio della situazione può essere precisato nella parte del modello di dichiarazione relativa alle “Annotazioni”, assolvendo in tal modo all’obbligo della completezza dei dati dichiarati.

 §         Quando il contribuente ne sia in possesso e ove ciò rappresenti una semplificazione, egli può allegare una copia della visura catastale aggiornata alla dichiarazione di variazione I.C.I.

 

A disposizione per ogni chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.

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