Lì, 15 settembre 2003

CIRCOLARE 375/03

OGGETTO: IL RIMBORSO SPESE AI SOGGETTI NON RESIDENTI PER PRESTAZIONI DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

I rimborsi spese corrisposti dalle imprese/professionisti ai lavoratori autonomi non residenti, anche se occasionali, per prestazioni rese in Italia devono essere assoggettati alla ritenuta salvo diversa disposizione della Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni.

IL REDDITO DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

I redditi derivanti da un’attività di lavoro autonomo non esercitata abitualmente (c.d. occasionale) costituiscono redditi diversi ai sensi dell’art. 81. lett. I), TUIR.

Ai fini della loro determinazione va considerato quanto disposto dall’art. 85, comma2, TUIR, secondo cui “i redditi di cui alle lettere h), i) e l) dell’art. 81 sono costituiti dalla differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificatamente inerenti alla loro produzione”.

I compensi, all’atto del pagamento, devono essere assoggettati a ritenuta, a cura del sostituto d’imposta ( impresa/professionista erogante). Se il percettore è un soggetto residente in Italia la ritenuta, pari al 20% è a titolo d’acconto ( art. 25, DPR n. 600/73).

 La ritenuta è applicabile sui compensi “comunque denominati” corrisposti dal sostituto d’imposta, al lordo delle spese sostenute dal lavoro autonomo per il conseguimento degli stessi.

 Nella definizione di compenso è compresa, come precisato anche nella Risoluzione ministeriale 20.3.1998, n. 20/E, la parte rappresentata dai rimborsi delle spese di viaggio, vitto e alloggio, nonché l'eventuale diaria.

Di conseguenza non risulta possibile escludere i rimborsi spese dalla base imponibile su cui calcolare la ritenuta.

SOGGETTO NON RESIDENTE

Se l’attività occasionale è prestata da un soggetto non residente, al fine di stabilire l’assoggettamento del relativo reddito ad imposizione in Italia, è necessario verificare se la stessa sia o meno svolta nel territorio dello Stato (art. 20, lett. f), TUIR.

Infatti se il lavoratore autonomo non residente effettua la prestazione a favore dei soggetto italiano interamente all'estero, la somma ad esso corrisposta non è assoggettata a tassazione in Italia.

Diversamente, come precisato dall'Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 21.3.2003, n. 69/E, se la prestazione è resa in Italia, le somme corrisposte “devono essere assoggettate ad imposizione secondo la disciplina tributaria riservata in Italia ai redditi di lavoro autonomo occasionale corrisposti ai non residenti”.

Di conseguenza, nei confronti di tali soggetti, risulta applicabile il comma 2 dei citato art. 25, DPR n. 600/73 secondo il quale “se i compensi e le altre somme ... sono corrisposti a soggetti non residenti, deve essere operata una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 30%, anche per le prestazioni effettuate nell'esercizio di imprese”.

Secondo l’Agenzia delle Entrate il citato comma 2 dispone l'assoggettamento di tali somme alla medesima disciplina prevista per i compensi corrisposti a soggetti residenti, differenziando unicamente la misura (30% anziché 20%) e il titolo (d’imposta anziché d’acconto) della ritenuta applicabile e non anche alla base imponibile di commisurazione dei prelievo tributario.

Anche in tal caso pertanto “in assenza di specifiche disposizioni convenzionali, la ritenuta dovrà essere applicata ... anche sulle somme corrisposte a titolo di rimborso delle spese per viaggio, vitto e alloggio, sostenute e documentate dai percettori".

Esempio 1:

Un soggetto residente in Perù effettua in Italia una prestazione occasionale nei confronti dei Comune richiedendo per tale attività i seguenti importi:

-       compenso spettante                                     € 10.000

-       rimborso spese per viaggio, vitto e alloggio    € 1.500

Poiché non esiste la convenzione tra l’Italia e il Paese dei prestatore il Comune deve applicare la ritenuta a titolo d’imposta, così determinata: € 11.500 x 30% = € 3.450

La ritenuta va versata con il modello F24 utilizzando il codice tributo “1040”.

N.B. Le Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni solitamente prevedono, nel disciplinare la categoria dei redditi derivanti dall'esercizio di “professioni indipendenti” che il reddito percepito dal lavoratore autonomo occasionale non residente sia soggetto a tassazione nel Paese estero di residenza.

In tale ipotesi pertanto il sostituto d'imposta italiano non applica alcuna ritenuta sulle somme erogate al lavoratore non residente previa acquisizione di idonea documentazione comprovante la sussistenza, in capo al percettore, dei requisiti per l'applicazione della

Convenzione (residenza all’estero risultante dal certificato rilasciato dal competente ufficio, ecc.) Tale documentazione deve essere conservata ed esibita o trasmessa, a richiesta, all’Agenzia dell’Entrate.

Esempio 2:

Un professore universitario austriaco partecipa, in qualità di relatore, ad un seminario scientifico organizzato dall'Ente.

Per tale prestazione lo stesso richiede un compenso di  € 2.500 e un rimborso spese per  viaggio pari a € 700.

 La Convenzione Italia ‑ Austria prevede, per tale tipologia di reddito, l’imponibilità soltanto nel Paese di residenza dei prestatore (Austria), salvo che lo stesso eserciti nell'altro Stato contraente (Italia) una libera professione mediante una base fissa ivi situata.

Nel caso in specie l'Ente, sulla base di una specifica richiesta dei percettore, opportunamente documentata, potrà non assoggettare a ritenuta l’importo di € 3.200 (compenso + rimborso spese), essendo lo stesso integralmente tassato in Austria.

Tabella Riepilogativa

REDDITO DI LAVORO AUTONOMO

OCCASIONALE

 

PERCETTORE RESIDENTE                                                   PERCETTORE RESIDENTE

IN ITALIA                                                                          ALL'ESTERO (*)

 

 


RITENUTA A TITOLO                                                         RITENUTA A TITOLO

D’IMPOSTA                                                                        D'ACCONTO

 

 


20% SUL COMPENSO                                                          30% SUL COMPENSO

PERCEPITO                                                                        PERCEPITO

(compresi i rimborsi spese)                                                  (compresi i rimborsi spese)

(*) Salvo diversa disposizione contenuta nella Convenzione internazionale stipulata tra Italia e il Paese di residenza dei lavoratore autonomo occasionale.

A disposizione per ogni chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l. ||||||||

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