Lì, 16 gennaio 2004 

CIRCOLARE 385/04

 OGGETTO: INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO – ALIQUOTA IVA APPLICABILE

 Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio si distinguono in base all’art. 31, comma 1, della L 5/8/78 n. 457 in:

 L. a) manutenzione ordinaria

L. b) manutenzione straordinaria

L. c) restauro e risanamento conservativo

L. d) ristrutturazione edilizia

L. e) ristrutturazione urbanistica

 Le disposizioni contenute nel citato articolo 31 della L 457/78 hanno carattere di norme generali fondamentali applicabili, pertanto, a tutti gli interventi di recupero del patrimonio urbanistico edilizio esistente.

 Gli interventi di manutenzione ordinaria si caratterizzano per il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, attraverso opere di riparazione dell’esistente e riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie all’integrazione o a mantenere efficienti gli impianti, con materiali e finiture analoghi a quelli esistenti.

 Gli interventi di manutenzione straordinaria si caratterizzano in interventi anche di carattere innovativo, di natura edilizia e impiantistica, finalizzati a mantenere in efficienza ed adeguare all’uso corrente l’edificio e le singole unità immobiliari, senza alterare la situazione planimetrica e tipologica preesistente, e con il rispetto della superficie, della volumetria e della destinazione d’uso dell’immobile.

 ESEMPI DI MANUTENZIONE ORDINARIA

 Come precisato dalla C.M. 24/2/98 n. 57/E possono essere compresi tra i lavori di manutenzione ordinaria, a titolo esemplificativo:

 -       Sostituzione integrale o parziale di pavimenti e le relative opere di finitura e conservazione;

-       Riparazione di impianti per servizi accessori (impianto idraulico, impianto per lo smaltimento delle acque bianche e nere);

-       Rivestimento e tinteggiatura di prospetti esterni senza modifiche dei preesistenti oggetti, ornamenti, materiali e colori (si veda anche la Ris. Dir. Rg. Entrate Lombardia 3.3.1999, n. 69429/98);

-       Rifacimento intonaci interni e tinteggiatura;

-       Rifacimento pavimentazioni esterne e manti di copertura senza modifiche ai materiali;

-       Sostituzione tegole e altre parti accessorie deteriorate per smaltimento delle acque, rinnovo delle impermeabilizzazioni;

-       Riparazioni balconi e terrazze e relative pavimentazioni;

-       Riparazione recinzioni;

-       Sostituzione di elementi di impianti tecnologici;

-       Sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, senza modifica della tipologia di infisso (si veda anche la Ris. Dir. Reg. Entrate Lombardia 3.3.1999, n. 69429/98).

Ed inoltre (R.M. 24.5.4986, n. 322465; R.M. 16.2.1989, n. 551410; R.M. 1.2.1990, n. 551463):

-       Adeguamento degli impianti elettrici e di riscaldamento;

-       Rifacimento di parte delle strutture portanti dei pavimenti e dei rivestimenti;

-       Installazione di ascensori e scale di sicurezza;

-       Sostituzione di serramenti interni ed esterni;

-       Rifacimento dell’impianto di riscaldamento;

-       Interventi sulle parti lignee esterne e realizzazione di poggiolate che arricchiscono la facciata principale, ecc.;

-       Demolizione di tramezzature e realizzazione di nuove mura divisorie;

-       Chiusura di vani porta esistenti con apertura di nuovi vani;

-       Spostamento della cucina in altro locale, creazione di un bagno nuovo e spostamento di un bagno preesistente;

-       Rifacimento dell’impianto elettrico, rinnovo dell’impianto idrico-sanitaro dei bagni e della cucina;

-       Posa in opera di nuovi pavimenti e rivestimenti;

-       Sostituzione delle funi degli ascensori e dei pannelli al fine di adeguare l’impianto alle norme di legge (Ris. Dir. Reg. Entrate Lombardia 11.3.1999, n. 1509/99 e 16.4.1999, n. 69425/98)

In relazione ad opere effettuate su PARTI CONDOMINIALI (Ris. Dir. Reg. Entrate Lombardia 16.4.1999, n. 69425/98), rientrano tra i lavori di manutenzione ordinaria i seguenti:

-       Sostituzione della centralina e delle sonde per la regolazione automatica del calore distribuito dalla centrale termica;

-       Riparazione di perdite d’acqua delle condotte in pressione dell’impianto condominiale;

-       Lavori di scavo e ripristino del piano del cortile e di posa di tubi per portare il contatore di fornitura dell’acqua potabile all’esterno della proprietà;

-       Sostituzione del manto di tegole previa demolizione e rifacimento dei correntizi di aggancio in calcestruzzo per diverso passo delle tegole nuove simili alle preesistenti;

-       Rifacimento dell’impermeabilizzazione e del piano piastrellato;

-       Impermeabilizzazione delle grondaie del tetto;

-       Verniciatura dei parapetti in metallo dei balconi.

 ESEMPI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA:

 Come precisato dalla CM 24/2/98 n. 57/E, possono essere compresi tra i lavori di manutenzione straordinarie, a titolo esemplificativo:

-       Sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso;

-       Realizzazione ed adeguamento di opere accessorie e pertinenziali che non comportino aumento di volumi o di superfici utili, realizzazione di volumi tecnici, quali centrali termiche, impianti di ascensori, scale di sicurezza, canne fumarie;

-       Realizzazione ed integrazione di servizi igenico-sanitari senza alterazione dei volumi e delle superfici;

-       Realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio;

-       Consolidamento delle strutture di fondazione e in elevazione;

-       Rifacimento vespai e scannafossi;

-       Sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote d’imposta;

-       Rifacimento di scale e rampe;

-       Realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate;

-       Sostituzione solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti;

-       Sostituzione tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare;

-       Realizzazione di elementi di sostegno di singole parti strutturali;

-       Interventi finalizzati al risparmio energetico;

-       Realizzazione di rete fognaria (con opere interne o esterne) per l’allacciamento tra un’abitazione privata e la rete fognaria pubblica, finalizzati ad integrare i servizi igienico-sanitari (R.M. 11.11.2002, N. 350/E).

Ed inoltre (Ris. Dir. Reg. Entrate Lombardia 3.3.1999, n. 69429/98, 11.3.1999, n. 1509/99 e 16.4.1999, n. 69425/98):

-       Tinteggiatura della facciata esterna con raschiatura degli intonaci e successiva tinteggiatura con manto protettivo traspirante – impermeabilizzante con modifica di materiali e colori;

-       Demolizione e rifacimento degli attuali canali di grondaia e pluviali in lamiera, con nuovi elementi in rame e nuove installazioni;

-       Sostituzione dei cancelletti di ingresso carraio e pedonabile con altri aventi caratteristiche e colori diversi dai precedenti, con rivestimento dei piedritti di ancoraggio con laterizi facciavista;

-       Realizzazione di marciapiede su suolo privato con posa di nuova pavimentazione in massetti di gres, ingelivo e ciottoli levigati nella zona perimetrale del fabbricato, all’interno del lotto di pertinenza;

-       Nuova installazione dell’impianto di condizionamento con unità refrigerante esterna e unità ventilanti interne pensili;

-       Sostituzione caldaia esistente e nuova installazione bollitore per acqua sanitaria;

-       Modifica impianto idrico con sostituzione e nuovo posizionamento dell’autoclave;

-       Apertura di lucernari di mansarde, senza la modifica della destinazione d’uso.

 ALIQUOTA IVA DAL 2004 ALIQUOTA DEL 20%

 Il n. 127-quaterdecies della Tabella A parte III, allegata al DPR 633/72 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA, ridotta al 10% solo per i corrispettivi delle prestazioni di servizi dipendenti da contratto di appalto per la realizzazione di interventi di recupero di cui all’art. 31 L 457/78, ad esecuzione di quelli indicati dalle lettere a) e b), vale a dire solo per gli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, e non per quelli di manutenzione.

Per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatturati dal 1/1/2000 al 31/12/2003, è stata prevista l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% per le prestazioni relative alle manutenzioni su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.

Tale agevolazione fiscale, introdotta dall’art. 7 della legge 488/99 e stata più volte prorogata, da ultimo al 31/12/2003 dell’art. 24 del DL 30/9/2003 convertito con legge n. 326 del 24/11/2003.

Pertanto, ai corrispettivi delle prestazioni relative a manutenzioni fatturate dal 1 gennaio 2004 si dovrà applicare l’aliquota ordinaria del 20%, anche se trattasi di lavori iniziati entro il 31/12/2003.

 MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEGLI EDIFICI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

 Con effetto dal 1/1/98, la legge 449/97 art. 11, comma 11, ha introdotto nella Tabella A parte III allegata al DPR 633/72 il n. 127 duodecies il quale prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% per i contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria agli edifici di edilizia residenziale pubblica.

L’edilizia residenziale pubblica comprende quella realizzata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali (Regioni, Provincie, Comuni) e loro consorzi, nonché degli ISTITUTI AUTONOMI CASE POPOLARI e fruente di un contributo statale o di finanziamento con fondi pubblici (CM 9/7/99 n. 151/E) sono incluse le unità immobiliari caratterizzate da stabile residenzialità, costituite da abitazioni ed edifici destinati a stabili residenze per la collettività come orfanotrofi, ospizi, ecc fatti costruire dallo Stato e da enti pubblici.

Non rientrano nella riduzione dell’aliquota IVA gli altri edifici come scuole, asili, colonie climatiche, ospedali, caserme che, anche se assimilati alle case di abitazione, non di lusso non sono stabili residenze, né gli edifici di edilizia residenziale pubblica realizzata da privati con il concorso dell’intervento pubblico.

Sono inoltre soggetti ad aliquota ordinaria le manutenzione straordinarie effettuate su edifici demaniali adibiti ad uffici pubblici. (R.M. 22/07/98 N. 86/E).

 RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

 Gli interventi di cui alla lett. c) dell’art. 31 L 457/78 sono finalizzati a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentono la destinazione d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi annessi e degli impianti richiesti dalle esigenze d’uso, l’eliminazione di elementi estranei all’organismo edilizio.

 Come precisato dalla C.M. 24/2/98 n. 57/E, possono essere compresi tra i lavori di Restauro e Risanamento conservativo, a titolo esemplificativo:

-       Modifiche tipologiche delle singole unità immobiliari per una più funzionale distribuzione;

-       Innovazione delle strutture verticali e orizzontali;

-       Ripristino dell’aspetto storico architettonico di un edificio;

-       Adeguamento delle altezze dei solai, con il rispetto delle volumetrie esistenti;

-       Apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

 Gli interventi di cui alla lett. d) dell’art. 31 L 457/78 sono finalizzati a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possano portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi e impianti.

 Come precisato dalla Circolare 24/2/98 n. 57/E, possono essere compresi tra i lavori di Ristrutturazione edilizia, a titolo esemplificativo:

 -       Riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unità immobiliari, del loro numero e delle loro dimensioni;

-       Costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti;

-       Mutamento di destinazione d’uso di edifici, secondo quanto disciplinato dalle leggi regionali e dalla normativa locale;

-       Trasformazione dei locali accessori in locali residenziali;

-       Modifiche agli elementi strutturali, con variazione delle quote d’imposta dei solai;

-       Interventi di ampliamento delle superfici.

 RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA

 Gli interventi di cui alla lett. c) dell’art. 31 L 457/78 sono finalizzati a modificare l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con un altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modifica del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

A titolo esemplificativo:

 -       Ripavimentazione e ampliamento della rampa di accesso al centro storico (R.M. 7/4/1999, n. 61/E)

-       Rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione (R.M. 7/4/1999, n. 61/E);

-       Sistemazione della superficie viaria e del tessuto urbano (R.M. 7/4/1993, n. 430607).

 ALIQUOTE IVA

 Il n. 127 quaterdecies della Tabella A parte III allegata al DPR 633/72 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10 % per i corrispettivi delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla realizzazione di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia e urbanistica.

L’aliquota IVA del 10% si applica qualunque sia l’impresa che realizza l’intervento di recupero oggetto del contratto di appalto.

L’aliquota IVA del 10% spetta indipendentemente dalla tipologia dell’immobile sul quale sono effettuati lavori di restauro conservativo o di ristrutturazione. (Risoluzione 22/1/2003 n. 10/E)

Anche le cessioni di beni, escluse le materie prime e semilavorate, fornite per gli interventi di restauro e ristrutturazione sono soggette ad IVA con l’aliquota del 10%, per gli effetti del n. 127terdecies tabella A parte III DPR 633/72.

  A disposizione per ogni chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.

                                                                                             

TIPO DI INTERVENTO

Fabbricati a prevalente uso abitativo privato

 

Altri edifici e immobili

Manutenzione ordinaria e straordinaria (dal 2004, per tutte le prestazioni)

20%

20%

Manutenzione ordinaria e straordinaria (dall’1.1.2000 al 31.12.2003): (1) (2)

-       Contratto di appalto

-       Contratto di subappalto

-       Prestazioni professionali (ad es. architetto, geometra, ingegnere)

-       Cessione di beni finiti: (4)

a)    Con posa in opera

b)   Senza posa in opera

-       Cessione di altri beni e materiali (materie prime e semilavorate):

a)    Con posa in opera

b)   Senza posa in opera

 

 

10%

        20% (3)

20%

 

 

10%

20%

 

 

10%

20%

 

 

20%

20%

20%

 

 

20%

20%

 

 

20%

20%

Restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica: (5)

-       Contratto di appalto

-       Contratto di subappalto

-       Prestazioni professionali (ad es. architetto, geometra, ingegnere)

-       Cessione di beni finiti:

a)    Con posa in opera

b)   Senza posa in opera

-       Cessione di altri beni e materiali (materie prime e semilavorate):

a)    Con posa in opera

b)   Senza posa in opera

 

 

10%

10%

20%

 

 

10%

10%

 

 

20%

20%

 

 

10%

10%

20%

 

 

10%

10%

 

 

20%

20%

Opere direttamente finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche: (5)

-       relative prestazioni e cessioni di beni finiti

-       cessione di altri beni e materiali (materie prime e semilavorate)

 

 

4%

20%

 

 

4%

20%

(1)   l’aliquota ridotta (10%) era applicabile agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a prevalente destinazione abitativa privata fatturati nel 2000 in base alle disposizioni della L. 488/1999, prorogata per il 2001 dalla L.388/2000, per il 2002 dalla L. 448/2001 e, da ultimo, fino al 31 dicembre 2003 dall’art. 24, co.1, D.L. 269/2003, conv. Con modif. con L. 326/2003

(2)   dall’1.1.1997 al 31.12.1997, alle prestazioni di servizi aventi ad oggetto la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria degli edifici si applicava l’aliquota IVA de 10%. L’aliquota ordinaria del 19% (in vigore dal 30.8.1993, ad esclusione dell’anno 1997) è stata elevata al 20% a decorrere dall’1.1.1998. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono soggetti, a regime, all’aliquota IVA del 20%.

(3)   Per gli interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici di edilizia residenziale pubblica in subappalto si applica l’aliquota IVA del 10% (n. 127-duodecies, Tabella A, Parte III, DPR 633/72).

(4)   Per i beni finiti di valore significativo, salvo se utilizzati negli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici di edilizia residenziale pubblica, l’aliquota del 10% spetta solo fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione, al netto del valore di tali beni.

(5)   Aliquote applicabili ordinariamente.

 

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