Lì, 12 gennaio 2005

CIRCOLARE 407/05

OGGETTO: ISTANZA DI RIMBORSO PER IRAP VERSATA DAGLI ENTI LOCALI.

L’art. 33 del VI Direttiva IVA n. 77/388 cee, vieta agli stati membri di introdurre qualsiasi imposta, diretta e tassa che abbia il carattere di imposta sulla cifra d’affari.

Presso la Corte di Giustizia europea in dta 16.11.2004 si è tenuta la prima udienza in merito alla verifica della compatibilità dell’IRAP di cui al D.Lgs n. 446/97.

La sentenza definitiva della Corte di Giustizia europea è prevista non prima della prossima estate, da più parti è stato suggerito di procedere alla presentazione di un’istanza di rimborso (art. 38 DPR n. 602/73).

L’art. 38 DPR n. 602/73 prevede la possibilità di presentare istanze di rimborso “entro il termine di decorrenza di quarantotto mesi dalla data del versamento stesso, nel casao di errore materiale, duplicazione ed inesistenza totale o parziale dell’obbligo di versamenti”.

Pur essendo molto scettici sulla possibilità di un rimborso parziale o totale dell’IRAP versata negli ultimi 4 anni, non avendo alcuna certezza del rimborso gli Enti Locali possono presentare istanze di rimborso, sia per l’IRAP pagata con il metodo retributivo che per quella pagata con il metodo commerciale.

L’istanza di rimborso deve essere prodotta all’Agenzia delle Entrate competente per territorio e alla Regione in cui ha sede l’Ente, naturalmente occorrerà allegare all’istanza copia di tutte le deleghe di versamento.

Pensando di fare cosa gradita, si allega copia istanza di rimborso.

A disposizione per ogni chiarimento in merito, si porgono distinti saluti.

FAC-SIMILE RICHIESTA RIMBORSO IRAP

Spett.le

AGENZIA DELLE ENTRATE

UFFCIO DI ………………

e p.c. REGIONE …………………

Ufficio Tributi

RACCOMANDATA A.R.

ISTANZA DI RIMBORSO VERSAMENTI DIRETTI ex Art. 38 DPR 602/1973

Il sottoscritto ……………………, nato a ……………, il ……………, in qualità di Legale rappresentante del Comune di ………………., con sede in ……………….., codice fiscale …………

PREMESSO

·              che l’Ente istante ha provveduto al versamento delle somme risultanti dovute ai fini dell’IRAP secondo quanto emergente dalle dichiarazioni Modello Unico presentate per ciascuna annualità, e precisamente per un ammontare complessivo di Euro ……………….. dal ……… al …………… .

CONSIDERATO

·              che l’IRAP si applica, come disposto dall’articolo 2 del Dlgs. 446/97, in modo generalizzato a tutte le operazioni commerciali di produzione e scambio di beni e servizi;

·              che il Comune è considerato soggetto passivo di imposta ai sensi dell’articolo 3, comma 1), lettera e-bis ed ha versato l’imposta ai sensi dell’articolo 10-bis del Dlgs. 446/97;

·              che l’articolo 33 della VI Direttiva 77/388/CEE vieta agli stati membri di mantenere o introdurre imposte, diritti o tasse che comporteranno il funzionamento del sistema dell’imposta sul valore aggiunto e siano quindi equiparabili all’IVA;

RITENUTO CHE

·              il Dlgs. 446/97 istitutivo dell’IRAP si configura in palese contrasto con quanto prescritto dalla normativa comunitaria dell’articolo 33 della Direttiva 77/388/CEE, e quindi, sulla base delle suesposte considerazioni in diritto, l’IRAP deve considerarsi illegittima con effetto retroattivo, dalla data della sua prima applicazione;

·              l’articolo 38 del DPR 29/09/1973 n.602 prevede che l’istanza di rimborso per i versamenti diretti sia presentata entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data dei versamenti medesimi;

tutto ciò premesso e considerato, il Comune

CHIEDE

che codesto Ufficio voglia disporre il rimborso delle somme versate come sopra indicato per un ammontare complessivo di Euro …………………. oltre agli interessi maturati e maturandi ai sensi di legge con decorrenza dal giorno del relativo pagamento.

Si allega prospetto riepilogativo delle imposte versate per annualità e copie delle deleghe di versamento

Con osservanza, distinti saluti.

……………….., lì …………………

Firma …………………………………….

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